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apsara@inwind.it

Sto leggendo

Tropico del capricorno (H.Miller), Primavera nera (H.Miller), Di cosa parliamo quando parliamo d'amore (Carver),Sono nata il 21 a primavera (A.Merini), Sarah (J.T Leroy), Storie di ordinaria follia (C. Bukowski), Altà Fedeltà (N.Hornby), Quando avevo 5 anni mi sono ucciso (H.Buten), I monologhi della vagina (Eve Ensler), Il danno (J.Hart),Dianectis (Hubbard), I racconti del vecchio Antonio (Subcomandante Marcos), Il cacciatore di aquiloni, Mille Splendidi Soli(Khaled Hosseini), Blackout (G.Morozzi), C'era una volta l'amore ma ho dovuto ammazzarlo (Efraim Medina Reyes), La Kryptonite nella borsa (I.Cotroneo), Non avevo capito niente (D.De Silva),Esco a fare due passi (F.Volo), E' una vita che t'aspetto (F.Volo),Il giorno in più (F.Volo), Un posto nel mondo (F.Volo)

Ho visto

Principalmente TUTTI i film del mio regista preferito: Almodovar.
Poi: Mulholland Drive, American Beauty, L'amante, La stanza del figlio, Fino a farti male, Arancia Meccanica, L'esorcista, Il silenzio degli innocenti, Lolita, Il colore viola,Il danno, Cronaca di un amore violato,Shrek 1-2-3,Pomodori Verdi Fritti alla Fermata del Treno,Canone Inverso,Il fantastico mondo di Amalie,Frankenstein di Mary Shelley,Memorie di una Gheisha,Il Primo Cavaliere,Piano Solo,Il the nel deserto, Jude, The Dreamers, Il cacciatore di aquiloni...E poi...e ho visto due donne picchiarsi per un uomo...con questo penso di aver visto tutto!

Sto ascoltando

N.Young, J.Buckley, Diamanda Galàs, Sparklehorse, Nick Cave and the bad seeds, Afterhours, U2, Perturbazione, Radiohead, Gianna Nannini, Moby, Sade, Moltheni, Pino Daniele, Damien Rice, Franco Battiato, Claudio Baglioni, Blonde Redhead, Lou Reed, Tiromancino, Leonard Cohen, David Gray, Miles Davis, Rino Gaetano, Amy Winehouse, Radiodervish, Negramaro, Colonna sonora The rocky horror picture show, David Bowie, Pink Floyd, Portishead, Modena City Ramblers, Colonna sonora Canone Inverso, Sigle Cartoni Animati.

Vorrei tanto

Voglio solo le ciambelle senza buco!

 

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mercoledì, 25 novembre 2009>

Sul ciglio dei forse. ForteForte


Lei aveva le mani fredde. Ogni tanto spuntava fuori con il naso, a respirare l’aria di violini. Diceva di non fidarsi ed invece. Invece riusciva a far vibrare qualche corda del Dentro di fronte al Nuovo. Lanciandosi nelle corse emotive. Credendo al potere dei pugni allo stomaco. Lei amava le prime volte. E le uniche. Spesso con il naso fuori di sé annaspava e tratteneva il respiro, per paura di farsi male. Riusciva a soffrire, ancora. Per quello che gli altri chiamano nonnulla. Per gli spintoni, senza tregua e senza ingegno. Ma riusciva ancora a credere in quel posto che non c’è, alla possibilità di essere appresa e sorpresa. Alle colonne sonore. Alle patatine che si condividono. Ad i perchè che non dividono. Ancora. Lei riusciva ancora a stupirsi, di fronte ai pregiudizi, all'inconsistenza, alle mani che non raccontano nulla. Lei era piccola e giocava con le stelle. Era piena di sospiri, di piccole follie e di rincorse verso i tamburi al centro del petto. Lei s’affacciava, fuori di sé, e rientrava Dentro, spesso impaurita. Stringeva i pugni, come a difendersi.

Lei c'era. Così.



 

 

lunedì, 23 novembre 2009>

Misfatti quotidiani

Dopo aver incontrato, in palestra, P.P. ex compagna di classe con una cazzimma che ancora sento sulla pelle (brividi!!!), torno a casa consapevole che la giornata non può finire peggio di come è iniziata. Ed è a casa che ho una folgorazione: non mi piace la gente che non si fida di me. Ottimo. Io che dico di conoscermi così poco, dovrei essere felice se porto a casa qualche certezza in più su quel che amo o non amo. Non che pretenda fiducia illimitata da tutti, ma ho la consapevolezza  che quando si entra in certi vortici di diffidenza, difficilmente se ne esce,  ci saranno sempre ombre e disagi nella comunicazione.  E io avverto chiaramente -oggi -quanto faccio fatica a comunicare se mi si vede diversamente da quella che sono. Sarà un mio limite, sia chiaro. Ma non riesco a dimostrare chi sono, non riesco a faticare per dimostrarlo. Perché parto dall’assunto di base che non va dimostrato nulla, nelle comuni relazioni a due. No: è come cominciare la mattinata col piede storto. Si sbaglia verso. Non è un buon inizio. Scarto una golia, dovrei ancora pranzare e mi rendo conto che sono affaticata. E non dipende dal misero quarto d’ora che ho fatto sulla ciclette.

Ora di certo spunterà un anonimo a scrivermi che il mio essere è un concetto così estemporaneo che va alimentatato da continue rivalutazioni. E magari salta fuori pure Max Weber e una me di plastica che inevitabilemnte è soggetta a diffidenza.  Ma chi se ne fotte.

Io mi arrendo.

Chest so. (per la traduzione rivolgersi a Max, grazie).



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venerdì, 20 novembre 2009>

Grandine di umana inconsistenza: paradossi e ossi duri.


Mi piace il profumo delle mandorle dolci.

Pensavo di rivestirmi il Cuore di mandorle dolci.

E di annusarlo per riempirmi.

Di un cuore dolce e profumato.