Face to face
Come stai? Non mi rispondere bene grazie. Non ci credo più a questo riflesso condizionato. Ora lo so, conosco il tuo patto col diavolo. Eri così piccola, come potevi saperlo!! Volevi solo essere la migliore, mantenere il ruolo, difenderlo. E’ allora che hai imparato a non piangere. Te lo ricordi? Ma oggi puoi. Stai diventando grande ed i grandi sanno piangere. Possono piangere. Guardati. Stai imparando a dire si, a dire no. Ricordi quando eri immobile? Paralizzata in una macchina di gesso. Ora puoi correre, non devi avere paura. E’ tutto così labile, così istantaneo, così fragile. Ma tu rimani in piedi. Tu ci sei. E puoi andare avanti, correre, rallentare. Respirare. T’abbraccio. Nella tenerezza di due che non si vedono da tanto tempo. Eppure eri qui. Così vicina. Così nascosta sotto queste macerie del passato.Così impaurita, così silenziosa. Tu che potevi saperne che ti avrebbero seppellita viva, sotto l’amore di mamma e papà!! Sotto il Niente. Eri così piccola. Ora però guardati. Stai diventando grande.
E puoi.
“Sono pronta a fare di tutto
perché non mi voglio ancora arrendere
Ma starò bene ,
se non mi soffermerò troppo
a pensare a tutto ciò che ho perso
e se avrò la pazienza di aspettare
che il tempo scorra nella mia stanza”

